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Formula1 – Il GP di Turchia secondo Brembo

La Turchia secondo Brembo

La F1 torna in Turchia e, secondo i tecnici Brembo, l’Intercity Istanbul Park rientra nella categoria dei circuiti mediamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 3, lo stesso valore dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari in cui si è corso due settimane fa. Queste due piste condividono anche il senso di marcia, antiorario e una lunga assenza dal calendario del Mondiale: la F.1 torna infatti in Turchia dopo 9 anni ma nelle 7 precedenti edizioni si è sempre corso tra maggio e agosto mentre quest’anno le temperature saranno minori. Il circuito di Istanbul presenta numerose ondulazioni, con evidenti rischi di arrivare lunghi nelle staccate in discesa o di frenare troppo in quelle in salita.

L’impegno dei freni al GP Turchia 

Secondo le simulazioni, i piloti di F.1 dovrebbero utilizzare i freni per 14,53 secondi al giro, equivalenti al 17​ per cento della durata complessiva della gara. Dieci anni fa la percentuale era del 13 per cento ma non perché si frenava di meno, bensì perché i tempi sul giro erano più alti e questo aumentava l’incidenza delle frenate. L’Intercity Istanbul Park si contraddistingue per la presenza di 5 frenate superiori ai 4,2 g, in corrispondenza di punti in cui le monoposto rallentano dopo aver abbondantemente superato i 300 km/h. Il circuito presenta però anche 3 frenate in cui il calo di velocità è inferiore a 40 km/h. Dalla partenza alla bandiera a scacchi ogni pilota esercita un carico totale sul pedale del freno di 54 tonnellate.

La frenata più impegnativa a Istanbul ​​

Delle 9 frenate del GP Turchia 4 sono considerate altamente impegnative per i freni, una è di media difficoltà e le 4 restanti sono light. La più dura per l’impianto frenante è quella alla curva 12 perché le auto attuali ci arrivano in accelerazione fin dalla curva 9: le monoposto si affidano ai freni a 345 km/h e scendono a 97 km/h in soli 138 metri. Per riuscirci i piloti frenano per 2,86 secondi esercitando un carico di 140 kg sul pedale del freno ed affrontando una decelerazione di 4,9 g.

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