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Lewis Hamilton e Charles Leclerc

Hamilton fa il re, ma il principe Leclerc brama il suo regno

Lewis Hamilton e Charles Leclerc
Lewis Hamilton e Charles Leclerc (Facebook)

Lewis Hamilton è il re indiscusso di questa F1. Al momento non esiste un pilota che riesca, anche solo lontanamente, ad avvicinarsi a lui. Certo la sua macchina è superlativa potrebbe obiettare qualcuno, ma in soccorso dell’inglese arriva l’impietoso paragone con il compagno di squadra che quella stessa vettura la guida ormai da anni e da anni gli arriva costantemente alle spalle.

Certo questo Hamilton è lontano anni luce da quello che abbiamo conosciuto all’esordio in F1 circa 13 anni fa. Oggi il britannico ha fatto tesoro delle tante batoste ricevute in una carriera che non è stata certo priva di ombre (vedi il titolo perso contro Rosberg). Indubbiamente la vettura che guida è superiore a tutte le altre, ma non si può dire certo che non ci metta anche del suo. La vittoria in Turchia è forse lo spot migliore che Lewis potesse offrire di sé stesso al mondo.

Parliamoci chiaramente, a Istanbul la Mercedes non era di certo la vettura più veloce in pista, eppure quando è arrivato il momento di cambiare passo e allungare su tutto il gruppo, lui l’ha fatto. Lewis legge la gara e massimizza le prestazioni della propria vettura. È una cosa che faceva Schumacher, che ha fatto Senna e che negli ultimi 15 anni di F1 è riuscita, oltre che al britannico, solo a Fernando Alonso meno bravo e fortunato di Hamilton nello scegliersi il team con cui gareggiare.

Il motorsport però è un mondo veloce, dove tutti solo continuamente alla ricerca dell’erede, dell’uomo capace di battere i record appena stabiliti. Proprio per questo, nonostante Hamilton sia ancora lì, pronto a regalarci qualche altro anno di prodezze, è già partito il toto nomi su chi sarà l’uomo capace di raccogliere la sua corona quando lui per volere o demerito si ritroverà ad abdicare.

Guardando a questa stagione e ai 20 piloti presenti in griglia di partenza, un solo nome sembra poter assurgere al ruolo di principe ereditario: Charles Leclerc. Il monegasco si è ritrovato tra le mani, probabilmente, la peggiore Ferrari degli ultimi 25 anni eppure al momento, a poche gare dal termine si sta giocando il quarto posto nella classifica iridata.

Hamilton ancora leader incontrastato

Leclerc si è ritrovato nel 2020, a soli 23 anni, con tutto il peso della Ferrari sulle spalle e una vettura inguidabile, eppure ha quasi sempre massimizzato le prestazioni della vettura, qualche volta andando anche oltre. Due gli errori da penna rossa: lo scontro con Vettel durante il GP di Stiria e il fuoripista a Monza mentre si trovava nelle posizioni di vertice. Nonostante tutto però Charles ha dimostrato di essere maturato portando a casa sempre il massimo con una macchina che avrebbe fatto gettare la spugna a chiunque.

Lo stesso Vettel, altro talento cristallino, forse schiacciato dalla troppa pressione del binomio SchumacherFerrari, ha ammesso che oggi Leclerc è l’unico pilota capace di insidiare Hamilton con la vettura giusta, più di Verstappen. Proprio l’olandese è forse tra le grandi delusioni di questo 2020. Lui e la Red Bull, dopo i proclami invernali sembravano pronti a fare un sol boccone di questo campionato, ma in realtà le cose sono andate diversamente.

Il team austriaco raramente si è avvicinato alle prestazioni della Mercedes, mentre Max ha denotato in più di un’occasione un nervosismo che dovrà nel futuro mitigare se vuole provare a lottare per il titolo. Tolti questi nomi, nell’attesa di vedere la piena maturazione di alcuni giovani, alcuni dei quali arriveranno nel prossimo biennio dalla F2, l’impressione è che re Hamilton non abbia al momento alcun avversario capace di detronizzarlo. Nei prossimi anni però, con la macchina giusta, chissà che il principe Leclerc non possa riuscire a strappare a britannico il regno della F1. Lewis continuerà ancora per qualche anno, intanto la caccia al suo erede è già partita.

 

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