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Lamborghini Huracán STO

Lamborghini Huracán STO, dalla pista alla strada

Tecnologia mutuata dal mondo delle corse, soluzioni aerodinamiche ed estetiche che affondano le radici nella storia del marchio e, al solito, prestazioni mozzafiato unite all’esclusività del prodotto. E’ la nuova Lamborghini Huracán STO, gioiello da 640 cavalli, 310 km/h e 250 mila Euro.

Se si dovessero descrivere le caratteristiche che rendono unica la nuova Lamborghini Huracán STO, non ci sarebbe che l’imbarazzo della scelta. Al di là dei meri numeri (su cui torneremo), si potrebbe ad esempio partire col dire che la nuova vettura del toro è derivata da una versione, anzi due, da gara.

La prima è la Huracán Super Trofeo Evo che gareggia nel monomarca Lamborghini (che a gennaio vedrà l’avvicendamento tra Stefano Domenicali e Stefan Winkelmann) e la seconda è la cattivissima GT3 EVO che corre nel campionato Cup Grand Touring Cars (meglio conosciuto come GT3 appunto).

Lamborghini Huracán STO: esterno e dettagli

Lamborghini Huracán STO: com’è fatta – parte 1

Per tornare alla Huracán STO, dove la sigla sta per Super Trofeo Omologata, si potrebbe dire che è più leggera di 43 kg rispetto ad una Performante e produce il 53% di carico aerodinamico in più. La sua peculiarità è però un’altra, il cofango, vale a dire un cofano che fa anche da parafango in quanto in un pezzo unico.

Questa particolare componente si può dire faccia parte del DNA delle vetture Lamborghini, perché affonda le sue radici nella produzione degli anni ’60 della casa di S.Agata. Più precisamente, fu quella che è forse la realizzazione più iconica dell’intera storia del marchio emiliano, la Miura, ad utilizzare questa soluzione nella zona posteriore della vettura.

L’evoluzione ha portato gli ingegneri Lamborghini ad andare oltre, con la Sesto Elemento, dotata di parte anteriore e posteriore della scocca realizzate in un unico pezzo. La Huracán STO ha ereditato quella filosofia nella parte anteriore, con cofano, parafango e paraurti integrati in un unico corpo.

Il mutuare parte della tecnologia che ha portato la versione GT3 EVO, la cui aerodinamica è frutto del lavoro congiunto di Squadra Corse Lamborghini e di Dallara, a vincere per tre volte la 24 Ore di Daytona, ha permesso di fermare l’ago della bilancia della Huracán STO a 1339 kg.

Lamborghini Huracán STO: interno e dettagli

Lamborghini Huracán STO: com’è fatta – parte 2

Questo è stato possibile grazie all’ampio uso di fibra di carbonio, che compone più del 75% dei pannelli della carrozzeria, oltre a costituire, con l’alluminio, il materiale con il quale è stato realizzato il telaio. La ripartizione dei pesi è al 41% sull’anteriore e per il 59% al posteriore.

Definire una supercar dai suoi numeri, in un mercato come quello attuale, può sembrare banale, ma sono in definitiva proprio ed anche i numeri a decretarne lo status. In questo la Lamborghini Huracán STO centra senza dubbio l’obiettivo, forte dei 640 cavalli a 8000 giri sviluppati dal V10 aspirato di 5204 cc, capace di una coppia massima di 565 Nm a 6500 giri.

Il cambio è un LDF (Lamborghini Doppia Frizione) a 7 rapporti, che agisce sulla trazione posteriore con differenziale meccanico autobloccante. 310 km/h, da 0 a 100 km/h in 3 secondi e da 0 a 200 in 9, ma anche da 100 km/h a 0 in 30 metri e da 200 a 0 in 110 metri grazie ad un impianto Brembo con elementi carboceramici.

Lamborghini ha previsto, per la Huracán STO, tre differenti driving mode: STO, Trofeo e Pioggia. Nel primo viene offerta una esperienza di guida adatta ad ogni strada, su qualsiasi tipo di terreno ed in qualunque condizione atmosferica. La modalità Trofeo è ottimizzata per l’impiego della vettura in pista, così come la Pioggia, finalizzata ad ottenere le massime prestazioni in caso di fondo stradale bagnato e scivoloso. La nuova creazione di Lamborghini arriverà sul mercato nella primavera 2021 e costerà 249.412 euro.

Gianluca Salina

Gianluca Salina

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