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Vettel-Leclerc. Le prime dichiarazioni dall’Instanbul Park

Vettel-Leclerc. Conferenza stampa piloti

Primo contatto con l’Istanbul Park oggi per Sebastian Vettel e Charles Leclerc, col tedesco che ha fatto il proprio ritorno in Turchia 9 anni dopo l’ultimo GP disputato, quando fu proprio lui a vincere. Sia il tedesco sia il suo compagno di squadra, all’esordio assoluto sulla pista inaugurata nel 2005, hanno effettuato la ricognizione del tracciato in bicicletta fermandosi nei punti chiave a osservare la qualità dell’asfalto e a immaginare la traiettoria migliore da percorrere.

Sebastian Vettel

La prima domanda, nella conferenza stampa del pomeriggio, è stata relativa al circuito e rivolta a Vettel, che qui 14 anni fa salì alla ribalta ottenendo al suo esordio assoluto in F1 il miglior tempo in una sessione di prove libere nella quale girava come terzo pilota:

“Non mi è rimasto in mente granché di quel giorno, anche se credo sia stato importante nella mia vita agonistica. In compenso però ho ottimi ricordi di questa pista e in particolar modo dell’ultima volta che abbiamo gareggiato qui. Percorrendolo oggi ho ritrovato un circuito davvero interessante, impegnativo, con tanti cambi di elevazione e passaggi spettacolari”.

Charles Leclerc
L’attenzione dei media si è poi spostata su Leclerc che ha parlato delle ultime cinque gare disputate, concluse sempre a punti:

“Credo che la vettura sia senza dubbio migliorata grazie agli aggiornamenti che abbiamo portato tra la Russia e Portimão e penso che anche noi come squadra siamo cresciuti. Sulla carta l’Istanbul Park non sembra fatto su misura per la nostra SF1000 ma sono curioso di scendere in pista per vedere il vero valore del nostro pacchetto, oltre che per provare la famigerata curva 8. È dopotutto forse proprio negli anni più difficili che si impara maggiormente ed è per questo che a livello personale non posso che dirmi soddisfatto della mia stagione.

Ho commesso meno errori dell’anno scorso e credo di essere cresciuto sotto molti aspetti, specie in gara, per esempio nella gestione delle gomme. In una stagione come questa, dove ogni dettaglio può fare la differenza, ritengo di essere riuscito a lavorare su me stesso, sulla mia sensibilità tecnica e su come posso gestire la vettura e aiutare la squadra a fare meglio. A fine anno sono convinto che sarò un pilota più forte”.

Come è già accaduto più volte recentemente, a confermare le sensazioni di Charles è stato proprio Sebastian:

Riesce a sfruttare al meglio la vettura, estraendone il massimo potenziale. Ma non credo che abbia fatto un salto di qualità strabiliante quest’anno: è sempre stato fortissimo, con la Sauber nel 2018 e pure al suo primo campionato da pilota della Ferrari”.

Poi il quattro volte campione del mondo ha parlato del nuovo calendario: “Sapevamo che si andava verso una stagione da 23 gare e devo ammettere che per noi piloti cambia relativamente poco. Lo sforzo vero è per le squadre, i meccanici e la logistica. Questo bisogna tenerlo sempre presente, e invece di chiedere solo ai piloti avrebbe senso chiedere anche agli altri componenti delle squadre”.

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