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Maserati Project Rekall

Maserati Project Rekall, one-off in salsa anni ’80?

Project Rekall, un concept frutto della collaborazione tra Maserati Fuoriserie e Garage Italia che guarda alle linee delle vetture degli anni ’80 della casa del tridente. Potrebbe rimanere un esercizio di stile, così come andare in produzione in serie o divenire base per delle one-off, magari elettriche.

Se da un lato è vero che l’evoluzione delle linee, nelle auto, è inarrestabile, dall’altro lo è altrettanto il fatto che i designer non disdegnano talvolta di guardare al passato per ispirare le loro creazioni future, city o dream car che queste siano. E’ il caso della Maserati Project Rekall, un concept congiunto di Maserati Fuoriserie e Garage Italia che potrebbe prendere vita nel futuro a medio termine.

Impossibile non notare, nei bozzetti pubblicati sull’account Instagram della divisione personalizzazioni della casa del tridente, i richiami ad alcune vetture che fanno parte della storia del marchio. Biturbo, 228, Karif, Shamal, Racing e Ghibli II, icone dalle alterne fortune le cui linee ritornano dal passato degli anni ’80 e ’90, proiettandosi nel futuro.

Maserati Project Rekall
Maserati Project Rekall

Linee e contenuti “futuro-retrò”

Cintura alta, spigoli e linee muscolose si mescolano a fari a LED ed a tutta la tecnologia di cui l’auto, figlia della terza decade del nuovo millennio, potrebbe disporre. Il cocktail di “futuro-retrò” delle linee è poi completato dai contrasti degli interni, mostrati sotto forma di disegni e non di rendering, a rimarcare la connotazione di concept della Maserati Project Rekall, come affermato dalla stessa casa di Modena.

Ecco che tornano così i sedili in pelle dall’andamento estremamente squadrato a spigoloso delle sportive di 40 anni fa, un cruscotto minimal, anzi, in apparenza povero. Lì campeggia un ipotetico display TFT a colori, costretto però ad emulare le strumentazioni a barre di LED degli anni ’80 e dal sapore di passato antidiluviano, come se non più di pellicole come Tron o WarGames.

Interni essenziali, verrebbe da dire scarni, per la Maserati Project Rekall, con un volante privo di airbag, con i tre pedali e la leva del cambio che sembrano sconfessare l’ipotesi di motorizzazione elettrica, per questa vettura. Si tratta però sempre e solo di schizzi, ergo non necessariamente la prefigurazione al 100% di come potrebbe essere il veicolo.

Elettrica?

Sì, perché la suggestione dell’elettrico c’è ed il tarlo che si instilla nella mente degli appassionati può essere di quelli tenaci. Con l’uscita di scena della Gran Turismo, avvenuta nel 2019, è venuta a mancare un’auto dalla vocazione sportiva (ma non estrema come la MC20), senza contare il fatto che, nella gamma Maserati manca una vettura alimentata a batterie.

Nel caso in cui il concept Maserati dovesse sfociare in una modello di produzione, si prefigurerebbe probabilmente come una vettura di dimensioni vicine a quelle delle sue muse ispiratrici. Impossibile al momento ipotizzare una motorizzazione che, se fosse a batteria, sfrutterebbe quasi certamente la tecnologia ad 800 volt recentemente annunciata dalla casa di Modena.

In questo modo rientrerebbe nella sfera di influenza di Folgore, la linea di veicoli BEV che Maserati ha ufficializzato nel settembre di quest’anno. La Maserati Project Rekall potrebbe essere la terza uscita in ordine di tempo, dopo la nuova Gran Turismo (attesa per il 2022) e la MC20 full electric, ma il primo modello nativamente alimentato solo da batterie.

L’opzione one-off

Restando nel campo delle totali speculazioni, il concept di Maserati Fuoriserie e Garage Italia avrebbe inoltre a disposizione una terza via, oltre al poter essere prodotto in piccola o relativamente piccola serie ed il restare un esercizio di stile, quello del costituire il punto di partenza per una o più one-off.

Non è difficile immaginare una vettura creata da una base comune a livello di linea e di caratteristiche tecniche, che ogni cliente può personalizzare sulla base delle proprie esigenze/volontà. Immaginazione, si diceva. Impossibile non farla galoppare, al cospetto di uno spot come questo:

Novembre 2091, siamo di nuovo nelle strade di ModenaCity-One. Il futuro che non è mai stato, sta accadendo davanti ai nostri occhi. Il progetto Rekall è operativo e in corso, è una lettera d’amore guidabile rivolta a quella parte di passato di Maserati che è così difficile da ignorare. Spigoli vivi, paraurti a scatola, tecnologia aggiornata e un gusto fantascientifico sono quello che offre il menù.

Gianluca Salina

Gianluca Salina

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