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Michael Schumacher, sette anni dopo l’incidente

Sono passati sette anni dall’incidente sciistico di Michael Schumacher però oggi, come ieri e domani, famiglia e fan continuano a lottare con lui.

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Michel Schumacher (Facebook)

Il numero sette è da sempre, per gli appassionati di Formula 1 e non solo, il numero di Michael Schumacher. Il Kaiser, infatti, ha conquistato il titolo iridato per ben sette volte, riuscendo a diventare il pilota di Formula 1 più vincente di sempre ed è rimasto l’unico, sino a quando Lewis Hamilton lo ha raggiunto in vetta quest’anno.

Questo numero, però, oggi va ad assumere una connotazione negativa, poiché va ad intrecciarsi con un incidente beffardo, crudele che avrebbe cambiato la vita dell’ex pilota e della sua famiglia per sempre: quella dell’incidente sugli sci, avvenuta il 29 dicembre 2013, esattamente sette anni fa.

La vita è un giudice crudele, ha dato tutto a Michael Schumacher, portandolo ad inanellare gare strepitose e titoli mondiali, lo ha fatto salire sul tetto del mondo dello sport che ama e lo ha eretto a legenda e poi all’improvviso gli ha tolto quasi tutto, per un incidente che, a confronto di quelli da cui è uscito inerme, oseremmo definire quasi “banale”.

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Michael Schumacher (Facebook)

L’incidente

Era una mattinata tranquilla, una come tante altre, quella del 29 dicembre 2013 e Michael Schumacher si apprestava ad andare a sciare a Meribel, nelle Alpi francesi. Poi l’incidente, avvenuto in condizioni ancora avvolte nel mistero. Per fortuna, però, Michael si sarebbe risvegliato dal coma il giugno successivo. Nonostante da allora il tempo sia passato e la famiglia abbia mantenuto sempre il riserbo sulle sue condizioni di salute, gli appassionati hanno continuato a circondare lui ed i suoi cari con affetto e calore, senza mai dimenticarlo e smettere di lottare affianco a lui, affinchè possa conquistare la vittoria più importante.

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Michael Schumacher (Pinterest)

Le parole di Mick Schumacher a sette anni dall’incidente

Il Keiser sarebbe stato così fiero di abdicare in favore di suo figlio. Michael avrebbe potuto proteggere Mick e guidarlo nel suo cammino verso la gloria in quella giungla che è la Formula 1, di oggi come ieri. Tuttavia, il giovane Schumacher sente l’appoggio del padre, mentre si fa strada con coraggio in quello sport che entrambi amano.

“Non ci si può far intimorire – ha dichiarato Mick per il suo esordio in F1 con  la Haas–  In fin dei conti sono esseri umani anche loro. Hanno fatto cose incredibili, gigantesche, in questo sport, ma nonostante questo bisogna imporsi, dare il massimo e guidare nella maniera più dura, seppur leale, possibile. Nelle altre categorie nelle quali ho guidato fino ad oggi, d’altronde, ho fatto proprio così”.

Nel frattempo, oggi come ieri e come domani, continuiamo a fare il tifo per Michael, sempre al suo fianco.

 

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