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Clay Regazzoni

Eterno Regazzoni, la storia di Clay rivive in un docufilm

Il 15 dicembre 2006 l’ex pilota della Ferrari perse la vita in un incidente stradale. Un film documentario realizzato da Felice Zenoni per la Radiotelevisione Svizzera, ci permette di riapprezzare l’uomo e il personaggio che fu Clay Regazzoni nella cultura pop della sua inimitabile epoca.

Il volto di Clay Regazzoni ha rappresentato nel motorsport la locandina di un’epoca affascinante quanto pericolosa. La sua vita continua ad essere, tutt’oggi, esempio per tanti che lottano contro un destino beffardo. Una storia di una esistenza al limite, di un pilota che attacca ma non tradisce. Un uomo vero, Clay Regazzoni, senza filtri e dal cuore grande, che non poteva non essere ricordato in un film documentario.
Il progetto, realizzato per la RSI, è stato prodotto per il decennale della morte del pilota nativo di Lugano e scomparso in Italia nel 2006.

Clay Regazzoni (Facebook)
Clay Regazzoni (Facebook)

La pellicola di cinquantadue minuti è un mix di emozioni, che ritrae il pilota ticinese dentro e fuori dall’abitacolo. Amici, parenti e piloti raccontano la vita di Clay con amore e rispetto. Vengono ripercorsi i momenti esaltanti della carriera, come il trionfo nel 1970 a Monza, ma anche quelli drammatici, come lo schianto di Long Beach, che lo rese paraplegico. Una montagna russa di suggestioni ed eventi che mette in mostra il carattere genuino dell’ex pilota della Ferrari.

Amato dalla gente

Trovare la forza di ricominciare a vivere e lottare per sé stesso ed i diritti dei paraplegici: Regazzoni è ancora oggi un esempio di coraggio e determinazione. La sua testimonianza, decisamente attuale, rivive nel documentario Clay Regazzoni – “Leben am Limit”, questo il titolo dell’opera, Clay Regazzoni: una vita a tutta velocità in italiano. La prima mondiale del docu-film andò in scena all’interno di “Autobau” a Romanshorn, sulle rive del lago di Costanza, nel cantone Turgovia, uno splendido museo di auto classiche.

Clay Regazzoni (Facebook)
Clay Regazzoni e Niki Lauda (Facebook)

Felice Zenoni, giornalista della società di produzione Mesch & Ugge AG di Zurigo, ha raccontato: “Inizialmente, all’incirca sette anni or sono, abbiamo tentato di realizzare un documentario di 90 minuti per il cinema. Purtroppo, all’epoca non abbiamo trovato i soldi per fare il film. L’idea è rimasta pertanto per un po’ nel cassetto. Nel 2015, in vista del decennale della morte di Clay, la TV svizzera ci ha dato l’ok per realizzare un filmato della durata di quasi un’ora, 52 minuti. Regazzoni per me, tenendo in debito conto l’intera storia della Formula 1, resta un caso eccezionale. È vero che lui nel 1974 è stato soltanto un vice campione, ma dopo il suo tragico incidente del 1980 a Long Beach e per il coraggio che ha dimostrato a tutti, è diventato dieci volte campione del mondo, affrontando le difficoltà che conseguivano alla sua nuova vita”.

Regazzoni e Lauda

Molti ricorderanno il rapporto tra Clay Regazzoni e Niki Lauda, compagni di squadra in Ferrari, rappresentato magistralmente nel film “Rush” del regista Ron Howard. L’attore italiano Pierfrancesco Favino interpretò il ruolo di Clay nella pellicola americana. Nell’annata 1976 il pilota ticinese era uno dei punti fermi della Ferrari, mentre Lauda uno straordinario campione del mondo capace di offuscare i vecchi senatori del Circus. Insieme riportarono la Ferrari sul tetto del mondo.

Clay Regazzoni
Clay Regazzoni (Facebook)

In giovane età, dopo un periodo trascorso da apprendista carrozziere nella ditta dello zio a Mendrisio, Clay Regazzoni prese parte e vinse diverse corse a livello nazionale e si fece notare da Enzo Ferrari che lo apprezzò nelle categorie minori. Quando diventò campione europeo di Formula 2 nel 1970, il Drake decise di catapultarlo immediatamente su una Ferrari in F1. Il miglior Regazzoni fu quello del 1974, quando sfiorò il titolo mondiale F1, perso per tre punti a favore di Emerson Fittipaldi.

Clay Regazzoni.
Clay Regazzoni (Twitter)

Frase celebre

Viveur, danseur, calciatore, tennista e, a tempo perso, pilota: così ho definito Clay Regazzoni, il brillante, intramontabile Clay, ospite d’onore ideale per le più disparate manifestazioni alla moda, grande risorsa dei rotocalchi femminili. Lo contattai fin dal 1969 […]. L’anno dopo vinse un memorabile Gran Premio d’Italia a Monza. Poi si affinò, come stile e temperamento, che era fra i più audaci, fino a diventare un ottimo professionista. Gli avversari lo hanno sempre rispettato”.

Con queste parole Enzo Ferrari lo immortalò, per riviverlo per quasi un’ora, spegnete le luci e godetevi il docufilm Clay Regazzoni: una vita a tutta velocità, cliccando sul seguente link https://www.playsuisse.ch/landing.

Clay Regazzoni
Clay Regazzoni (Facebook)
Davide Russo

Davide Russo

I believe that everyone has a calling, motorsport is my true passion!

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