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Formula 1-Le livree più curiose, originali ed eccentriche

A proposito di livree strane. Eccone 10 fra le più eccentriche e caratteristiche che ci ha proposto la storia recente del Circus.

Belle o brutte , queste Formula 1 di sicuro saltano all’occhio.

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Livree Hesketh P308 (Twitter)

1) Hesketh P308D (1976): La prima in ordine cronologico è la Hesketh P308D del 1976, del team  di Lord Hesketh. Per la stagione1976 lo sponsor principale della scuderia britannica fu “niente popò di meno” fù …Penthouse, il quale aveva disegnato sulla monoposto motorizzata addirittura una rappresentazione di una giovane fanciulla bionda. La dolce scelta non servì a molto visto da lì a due anni si verificò il declino del team

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Livree Shadow DN9

2) Shadow DN9 (1979): Se invece tra gli sponsor ci sono i tradizionali tabacchi, allora è più facile ritrovarsi sulla carrozzeria dei logotipi e invece succede di ritrovarsi raffigurata una testa di leone avvolta tra le fiamme, come quella della Shadow DN9 sponsorizzata dall’olandese Samson. Questa monoposto, nonostante la livrea molto aggressiva, si dimostrò molto tranquilla in pista  mettendo in carniere solo  tre punti grazie alla quarta piazza di Elio De Angelis nel GP degli Stati Uniti sulla pista di Watkins Glen

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Livree Ligier JS 39 (Twitter)

3) Ligier JS39 (1993): Inizialmente presentata nella sua tradizionale livrea azzurra, la Ligier JS39 del 1993 venne poi modificata nei colori per gli ultimi due GP del Giappone e dell’Australia. Il risultato? Una colorazione molto strana, quasi maculata/mimetica  che riproduce due pin-up femminili nella zona centrale assieme alla scritta “Gitanes” azienda di tabacchi francese, sponsor principale del Team di Guy Ligier.

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Livree Footwork FA15 (Twitter)

4) Footwork FA15 (1994): Tra i tanti team che hanno tentato di farsi strada nella Formula 1 degli anni ’90, un posticino è riuscito a ritagliarselo anche la Footwork, scuderia anglo-giapponese che inizialmente rilevò Arrows la  grazie ad ingenti investimenti a partire dalla stagione 1991. La partnership durò fino al 1996, ma una delle monoposto che gli appassionati ricordano è la FA15, con la sua livrea effetto pixel… dal risultato cromatico incerto.

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Livree Lola M197 (Twitter)

5) Mastercard Lola T97/30 (1997): La storia del team Lola in Formula 1 inizia a metà anni ’90, quando il fondatore Eric Broadley decide di compiere il grande passo firmando contratti di sponsorizzazione con la Mastercard, con la Ford (fornitrice dei motori, quelli utilizzati dalla Sauber nel 1995) e con la Bridgestone per le gomme. Nacque così la T97/30, la quale disputò solamente prove libere e qualifiche a Melbourne nel primo GP del 1997: le sue prestazioni così disastrose indussero gli sponsor a ritirare tutti i fondi stanziati, lasciando a piedi non solo i due piloti (Vincenzo Sospiri e Ricardo Rosset), ma facendo chiudere l’intero team britannico. Almeno ci hanno provato  anche con una livrea multicolore, dai colori assemblati però in uno strano patchwork.

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Livree Jordan 197 (Twitter)

6) Jordan 197 (1997): E chi si dimentica della famosa Jordan, scuderia irlandese che a partire dalla stagione 1996 iniziò a dipingere le proprie monoposto di un giallo (quasi) canarino? La versione del 1997, era ancora più particolare: al fine intimidire gli avversari, sul muso della 197 venne stilizzata la bocca di un serpente dallo sguardo cattivo e con i denti avvelenati. ll bottino del serpente : con 33 punti, il miglior risultato mai centrato del team nella classifica costruttori.

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Livree BAR 555 (Twitter)

7) Bar 555 (1999): Un’altra scuderia storica del Circus iridato è sicuramente la BAR, acronimo di British American Racing creata per gareggiare nel Mondiale 1999 dalla BAT, quella British American Tobacco proprietaria dei prodotti Lucky Strike e 555. E quindi per dare eguale spazio e visibilità furono realizzate due livree separate per i due piloti Jacques Villeneuve (Lucky Strike) e Ricardo Zonta ( 555). Bocciata dalla FIA, (non potevano esistere due livree distinte9  la soluzione fu trovata di lì a poco: una livrea divisa in due, metà Lucky Strike e metà 555 con tanto di cerniera lampo a dividere le due parti.

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Livree Williams FW21 (Twitter)

8) Williams FW21 (1999): Fino al 1997 le Williams sfoggiavano in pista quella bella livrea bianco-blu dovuta allo sponsor principale della Rothmans. Poi, dal 1998 l’arrivo dell’australiana Winfield cambiò l’intera colorazione, dapprima tutta rossa con qualche sprazzo di bianco (per la sponsorizzazione della tedesca Veltins) per poi passare nel 1999 a delle striate rosso-giallo-blu che sembrano degli abbozzi di tempera fatti da un bimbo alle sue prime esperienze con i colori. Nonostante tutto il risultato cromatico non è male.

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Livree Honda Ra107

9) Honda RA107 (2007): Dopo la lunga partnership con la Lucky Strike, durata fino al 2005 sotto i colori della BAR e nel 2006 direttamente sotto il controllo diretto della Honda, il colosso giapponese si trovò nel 2007 senza alcuna importante sponsorizzazione. Per questo motivo, si presentò in pista con una monoposto sulla quale era sfoggiata l’immagine del pianeta Terra, con l’intento di portare avanti la causa ecologica nei confronti dei problemi ambientali. La livrea particolare  chiamata “Earth Livery”  non portò però grande fortuna alla monoposto.

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Livree HRT F111 (Twitter)

10) HRT F111 (2011): La Hispania Racing Team (HRT) è entrata in Formula 1 nel 2009, ma fin dal principio ha sempre dovuto battagliare con diverse vicende societarie e importanti mancanze di sponsor. Questo problema la costrinse nel 2011 a mandare in pista la F111 con una livrea sulla quale era presente una scritta particolare: “This could be you” (questo potresti essere tu). Livrea non bellissima ma…tremendamente sincera. Nonostante le buone intenzioni, il destino però non cambiò e l’avventura in Formula1 si concluse nel 2012.

Crediti: @F1World

 

 

 

Lorenzo Senna – "The Chaser"

Lorenzo Senna – "The Chaser"

Direttore Esecutivo

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