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hennessey venom f5

La Hennessey Venom F5 lancia la sfida a Bugatti, Koenigsegg ed SSC

Già il nome, Hennessey Venom F5, è tutto un programma. Veleno dunque, principalmente per le concorrenti di questa vettura made in USA. La sfida è quella antica, brutale e romantica al tempo stesso, di essere la vettura più veloce al mondo, un obiettivo vecchio quanto il mondo dell’automobile, che si sta rinnovando grazie ad una pletora di nuovi brand che stanno popolando un segmento di mercato delle hypercar.

Dalla Pininfarina Battista (Nick Heidfeld e i 1900 Cv della Battista a Nardò) alla SSC Tuatara (L’auto più veloce al mondo? La SSC Tuatara detta legge) non c’è crisi per queste creazioni. Le nuove frontiere sono quelle dei 2000 cavalli di potenza e, indirettamente, l’abbattimento della barriera dei 2 secondi nel classico scatto da 0 a 100 km/h.

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Hennessey Venom F5: elettrico o ibrido? Anche no!

Sempre più spesso i costruttori, tra i quali ci sono molte piccole realtà, fanno ricorso a motori ibridi, piuttosto che ad unità esclusivamente elettriche, che garantiscono il vantaggio di un maggiore spunto rispetto alle più classiche soluzioni endotermiche. Questo non è però il caso della Hennessey Venom F5.

Fedele a quello che si potrebbe definire tradizionalismo motoristico a stelle e strisce, sulla hypercar realizzata in Texas c’è un motore alimentato esclusivamente a benzina. I “cavalli americani” sono ancora una volta generati da un propulsore di grande cubatura, un V8 di 6.6 litri realizzato in alluminio e titanio dotato di due turbocompressori Precision Turbo il cui alloggiamento è stato stampato in 3D.

Il nome del motore, in tema con quello della Hennessey Venom F5, è Fury F5 e d’altra parte non si può chiamare diversamente una unità in grado di sviluppare 1817 cavalli a 8200 giri. Altrettanto impressionante la coppia, superiore a 1350 Nm su un arco di erogazione compreso tra i 2000 e gli 8000 giri, con una punta massima di 1617 Nm.

La trasmissione si affida ad un cambio manuale Cima a 7 rapporti e frizione singola, ma rinforzata, per sopportare le bordate che il propulsore è in grado di generare. L’aerodinamica molto curata, che sfocia in forme notevolmente allungate e largo impiego di materiali esotici come la fibra di carbonio che costituisce il telaio monoscocca, il titanio ed altre leghe hi-tech come l’inconel utilizzato per lo scarico.

Il risultato è una vettura che, a dispetto delle dimensioni notevoli (4,6 metri di lunghezza per 1,97 di larghezza), alla bilancia dichiara solo 1360 kg, con un incredibile rapporto di oltre 1330 cavalli per tonnellata. A titolo di confronto basti pensare che la Ferrari SF 90 Stradale ha un rapporto di “soli” 597 cavalli per tonnellata.

Hennessey Venom F5: obiettivo 500 km/h

La Hennessey Venom F5 dispone di una rapportatura in grado di farle raggiungere la velocità teorica di 534 km/h. Anche se i dati dati talvolta possono discostarsi da quelli sulla carta, o meglio, dalle simulazioni fatte al computer, è evidente come la vettura abbia il margine per superare il fatidico muro dei 500 km/h.

Viste le recenti polemiche legate all’ottenimento di questo record e che hanno riguardato un’altra hypercar a stelle e strisce, la SSC Tuatara, è appare scontato che l’obiettivo sarà quello di ottenere quella velocità in entrambi i passaggi (andata e ritorno) nei quali sarà effettuato il tentativo e che adesso appartiene proprio alla vettura ideata dal gruppo di Jerod Shelby.

Il prestigio di potersi vantare di produrre la vettura più veloce esistente al mondo è un qualcosa che non ha prezzo. Il prezzo invece la Hennessey Venom  F5 ce l’ha ed è in linea con i contenuti e con il fatto che la realizzazione di ogni esemplare, che avviene a mano. Anche sul piano dell’esclusività, la supercar USA non teme rivali e costa 2.1 milioni di dollari. Le varie Bugatti Bolide, Koenigsegg Regera e la stessa SSC Tuatara sono avvertite.

Gianluca Salina

Gianluca Salina

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