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Valentino Rossi

Intervista Valentino Rossi : parla di Dorna, del rientro di Marquez e del 2015

Valentino Rossi, a pochi giorni dal suo 42mo compleanno, rilascia una lunga intervista in cui parla di tanti argomenti, fra cui l’attuale situazione di Márquez.

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Valentino Rossi è pronto per iniziare a correre la sua ventiduesima stagione in MotoGP e, a pochi giorni dal momento di spegnere ben quarantadue candeline sulla sua torta di compleanno, il pensiero va a Marc Márquez e al suo brutto incidente.

Il Dottore, infatti, ha rilasciato una lunga intervista al Corriere della Sera nel quale ha parlato dei temi più scottanti della classe regina, insieme ai suoi obiettivi e qualche ricordo.

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Obiettivi e sogni di un pilota 42enne

Il primo argomento trattato dal pilota di Tavullia ha a che fare con l’età. Quella che scorre e scivola fra le mani inesorabilmente, quella che permette di acquisire esperienza ma che si contrappone con la passione, che invece rimane invariata, incastonata nell’anima come un diamante.

Vorrei fare parallelismi fra correre a venti o quarant’anni ma in realtà non è cambiato tanto – ha ammesso Rossi – spingo al massimo evitando di fare sciocchezze. Sempre stato così, anche a 20 anni. Non sono mai stato un pilota spericolato. E’ che vorrei confrontarmi sul tema ‘correre a 40 anni’, ma è impossibile: nessuno è rimasto in sella così tanto“.

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Rapporto con Márquez: complicato

Fra gli obiettivi di Rossi c’è un’altra vittoria. Si tratta, tuttavia, di un obiettivo oggettivamente sempre più difficile da ottenere, l’ultima è stata nel 2017 tre anni e mezzo fa e ci sono nuovi piloti emergenti, aggiungendo sicuramente la presenza di un fuoriclasse come Márquez.

Nonostante fra i due campioni non ci sia un rapporto idilliaco, è proprio il catalano a spingere Valentino a continuare a competere nella classe regina. “Corro perché penso di riuscire a vincerlo. Ma non è un’ossessione – afferma il Dottore – vincere è una faccenda tosta, il livello dei piloti è altissimo. Ho avuto almeno tre opportunità in questi anni, è mancato sempre un pelo, qualche caduta di troppo e spesso abbiamo sofferto tecnicamente”.

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Tornando ad incentrare il focus sul pilota catalano, Rossi è dispiaciuto perché non possa correre e lancia una frecciatina a Dorna. Sarebbe stato, infatti, suo compito prevedere ed evitare impatti del genere.

Credo (che lo abbia pregiudicato, ndr) voler tornare troppo presto dopo l’operazione e non ho capito come abbiano permesso che accadesse. Allora: il dottor Costa è stato un pioniere, un luminare. Ha rivoluzionato cure e modi di recupero, riducendo i tempi dell’immobilità, ha indicato una via preziosissima. Poi, dopo quel rientro lampo di Lorenzo ad Assen nel 2013, la Dorna ha fissato dei paletti. Con Marquez sono saltati tutti, di colpo, chissà come mai”.

Tuttavia, questo non vuol dire che fra i due piloti siano svaniti d’un tratto tutti i dissapori del passato.

Non ho ancora perdonato Marc. Non posso. – afferma Rossi – Quando ripenso agli avvenimenti del 2015 provo ancora gli stessi sentimenti… e non credo, a questo punto, che cambino più”.

La nuova stagione sta per riprendere e il Dottore, a bordo della nuova Petronas, ha un’occasione in più per porre fine alla siccità di vittorie che dura dal 2017, approfittando anche del fatto che il suo rivale non sia ancora pronto per tornare in pista.

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